Safety First: Rischio Elettrico
Un pericolo invisibile, silenzioso e indispensabile: l’energia elettrica.
⚡ Dal semplice PC dell’ufficio fino ai complessi macchinari industriali, il pericolo è lo stesso: basta una minima distrazione o una precauzione saltata per perdere il controllo.
❗ E i danni causati possono essere enormi, per macchinari e immobili, ma soprattutto per le persone.
⚖️ É per questo che la legge italiana si è spessa a lungo per proteggere tutti i lavoratori. Le norme presenti nel testo unico sulla sicurezza sul lavoro (aggiornato nel 2025 per il rischio da arco elettrico) mettono nero su bianco tutte le regole per lavorare in sicurezza.
Le regole basilari da seguire sono:
🔸 Impianti a regola d’arte: progettati e realizzati da professionisti qualificati.
🔸 Manutenzione costante: perché la sicurezza va coltivata nel tempo.
🔸 Uso dei giusti DPI: per chi lavora a stretto contatto con l’elettricità sono necessari elmetti dielettrici, visiere arc flash e vestiti che non contengono fibre sintetiche.
🔸 Formazione continua: per conoscere i pericoli e sapere esattamente come evitarli.
🔸 Verifiche e procedure di blocco: come il protocollo LOTO, un sistema che permette di “isolare e lucchettare” le fonti di energia prima di fare manutenzione, impedendo a chiunque di riaccendere la corrente per sbaglio.

Intelligenza artificiale: in bilico tra efficienza e sovraccarico
IA: in bilico tra efficienza e sovraccarico.
L’intelligenza artificiale è sicuramente una delle innovazioni che più ha cambiato il modo di lavorare (e non solo) degli ultimi anni. Secondo una ricerca internazionale condotta da Workday, il 92% dei lavoratori afferma che l’AI lo aiuta a rendere il proprio lavoro più efficiente e rapido.
🪙 Ma spesso e volentieri non è tutto oro ciò che luccica. Perché se è vero che l’IA può semplificare il lavoro, un uso eccessivo può causare danni ai lavoratori e portare improduttività nell’azienda.
🔸 La ricerca di Workday ci dice anche che il 40% del tempo che risparmiamo grazie all’intelligenza artificiale, lo passiamo a controllare e correggere i suoi errori.
🔸 Lo studio OSH Pulse 2025 dell’EU-OSHA ha rilevato che per il 30% dei lavoratori l’uso di tecnologie digitali li rende più soli e per il 28% aumenta il carico di lavoro.
🔸 Secondo una ricerca del Boston Consulting Group, a causa dell’IA il 19% dei lavoratori subisce un sovraccarico di informazioni che in alcuni casi porta a “Brain Fry”, letteralmente alla “frittura del cervello”: condizione per cui la nostra mente si annebbia e non siamo più in grado di prendere decisioni.
❗ Chi però è la principale vittima dell’uso eccessivo dell’IA sono i neoassunti. Chi è entrato in azienda da poco, se affiancato principalmente da un software anziché da un tutor umano, rischia di eseguire compiti in modo meccanico, non potendo fare esperienza e a non comprendendo realmente il lavoro.
Nonostante l’IA sia senza dubbio uno strumento molto potente, bisogna sempre fare attenzione a usarlo nel modo corretto. Il rischio ? Minore produttività, lavoratori non formati e l’aumento dei costi aziendali.
